Giuni Russo - La sposa

All'immagine di una sposa non potevo non abbinare un brano che reputo straordinario, la prima persona a farmelo conoscere fu la Keppa.
Un brano di una Giuni Russo degli anni novanta del secolo scorso, impegnato e ricercato, un canto alla bellezza di una sposa, che è donna, ma anche metafora, così come lo è la sposa del Cantico dei Cantici. Abbondano i riferimenti biblici, con passi interi ripresi fedelmente dal libro del Siracide

Sei cresciuta come un cedro del Libano
Come un cipresso sui monti dell’Ermon
Come un ulivo maestoso in pianura
Sei cresciuta come un platano
Come palma in Engaddi
E le rose in Gerico
E rigogliosa come lampo di fuoco
Fuoco che mi inebria
Sai di cinnamomo mirra onice storace
E fra mille e mille ti riconoscerei
Dimmi anima mia dimmi dove si nasconde
Dov’è l’acqua che disseterà me
Dimmi anima mia il segreto dell’amante
Il segreto che ti lega a me.
Sei più dolce e bella del miele vergine
Ed è profumo il suono del suo nome
Come il sale in Engaddi
Sale come polvere
Sai di cinnamomo mirra onice storace
E fra mille e mille ti riconoscerei
Dimmi anima mia la paura dell’amante
Dell’amante che in me cerca te
Dimmi anima mia come nascere dal niente
Se non ho che te resta con me
Dimmi anima mia come nascere dal niente
Se non ho che te resta con me
Dimmi anima mia il segreto dell’amante
Dell’amante che resta con me